Maggio 2011Giugno 2011Luglio 2011Agosto 2011Settembre 2011Ottobre 2011Novembre 2011Dicembre 2011Gennaio 2012Febbraio 2012Marzo 2012Aprile 2012Maggio 2012Giugno2012Luglio 2012Agosto 2012Settembre 2012oTTOBRE 2012Novembre 2012Dicembre 2012Gennaio 2013Febbraio 2013Marzo 2013Aprile 2013Maggio 2013Maggio 2011Luglio 2013Settembre 2013Ottobre 2013Novembre 2013Dicembre 2013Gen/Feb 2014Maggio 2011 
bulletbulletbulletbulletbulletbulletbulletbulletbulletbulletbulletbulletbulletbulletbulletbulletbulletbulletbulletbulletbulletbulletbulletbulletbulletbulletbulletbulletbulletbulletbulletbulletbullet
spinner
HomeTurismo & TerritorioMorigerati (SA)

Morigerati (SA)

Il comune di Morigerati e la sua frazione Sicilì, sono situati in una zona collinare nel Cilento, ad una decina di km dalle coste del Golfo di Policastro.

Morigerati

Morigerati è un tipico borgo medievale che conserva ancora integri i caratteri dell'architettura e dell'urbanistica originari. Arroccato su uno sperone roccioso, in posizione di difesa strategica, il centro abitato si sviluppa su diversi terrazzamenti che si chiudono ad anelli concentrici attorno al fulcro centrale rappresentato dall'antica chiesa di S. Demetrio e dal Palazzo Baronale.
Il primo nucleo dell’abitato potrebbe essere riconducibile ad un villaggio fondato dalla popolazione italica dei Morgeti, poi diventato una piccola colonia romana come testimoniano i ruderi in località “romanuru”. L’origine dell’attuale del borgo si fa risalire ad un insediamento di monaci basiliani provenienti dalla Grecia e arrivati nel sud della penisola italiana in seguito alle persecuzioni iconoclaste. I monaci basiliani si ribellarono al divieto e per sfuggire alle persecuzioni lasciarono la Grecia per rifugiarsi nell’Italia meridionale, privilegiando luoghi appartati, più sicuri e adatti alla contemplazione. I numerosi toponimi grecofoni, la venerazione dell’icona San Demetrio tutt’ora custodita nella chiesa di Morigerati, la celebrazione del  rito ortodosso attestato almeno fino al 1697 e persino la gastronomia rimandano ad un mondo greco-orientale.
Saranno i normanni a togliere queste terre ai basiliani, poi gli angioini le concessero in feudo ai potenti Sanseverino. Successivamente, per vicende matrimoniali, passarono a Matteo Comite di Salerno per poi essere vendute ai Di Stefano che nel XV secolo fecero costruire il palazzo baronale dove tutt’ora vive una discendente della famiglia.
L’isolamento dalle grandi vie di comunicazione e la conseguente marginalità della zona ha provocato, dalla fine dell’800, una forte emigrazione verso le Americhe, in particolare verso il Brasile (a Belo Horizonte c’è la più grossa comunità di morigeratesi).

La frazione Sicilì presenta un'area centrale, la più antica, in cui è ubicata la Chiesa della SS. Annunziata e diverse ramificazioni lungo le quali sono sorte le aree più moderne.
La stella del sud. Definito così da chi ha osservato l’aspetto di questo piccolo paesino, che accoglie circa trecento abitanti, dal quale traspare l’idea di ritrovarsi di fronte a una stella, piccola ma luminosa il cui centro è rappresentato da un aggregato di case, le cui punte non sono altro che le braccia che custodiscono l’ardore del piccolo centro. 
Un nucleo che rappresenta il cuore di una comunità dove idee e opinioni di chi vive si scambiano, un pò come accade per i vicoli, che si intrecciano rappresentando metaforicamente l’unione delle genti, del popolo partecipe allo sviluppo e al progressivo realizzarsi del paese, facendo del passato e della storia di quest’ultimo i pilastri e le fondamenta del suo domani.

Monumenti e luoghi di interesse

- Museo Etnografico della Cultura Contadina

Istituito nel 1976 ospita collezioni etnografiche raccolte negli anni sessantasettanta del novecento da Clorinda e Modestina Florenzano le eredi del palazzo Baronale (dove ancora abita la signora Clorinda), che intuirono l’importanza della memoria in un periodo di cambiamento epocale per queste terre. Grazie a loro migliaia di oggetti di uso comune – di cui tutti si volevano liberare in nome della modernità – furono salvati e conservati. Dal 1994 è un museo comunale riconosciuto di interesse regionale dalla Regione Campania nel 2008. Con circa 3.000 oggetti, centinaia di fotografie, registrazioni sonore di narrazioni biografiche, filmati di attività artigiane e feste locali, il museo etnografico di Morigerati invita ad un salto in un passato millenario, che per alcuni anziani del paese è ancora memoria viva. Gli oggetti sono suddivisi in differenti categorie: Cereria. Di sicuro interesse sono gli utensili e gli stampi con cui sono prodotti, fino agli anni ’40 del ’900, candele ed ex voto a forma di parti anatomiche in cera che venivano portati nei santuari. Questa sezione è il fiore all’occhiello del museo poiché raramente documentata in altre collezioni italiane. Attrezzi agricoli. Nella sala dell’agricoltura sono esposti gli utensili ed i manufatti legati alla coltivazione, conservazione, trasporto e consumo delle colture locali. La semplicità degli strumenti narra di un’economia legata alla sussistenza e allo sfruttamento non estensivo del territorio.

Il lavoro degli artigiani. A Morigerati erano presenti, anche in virtù della sua posizione isolata, tutti gli artigiani che provvedevano a realizzare utensili da lavoro e manufatti per la casa. Dall’officina del fabbro a quella del falegname

Tessuti. In mostra un vasto campionario della produzione tessile locale, in lino, canapa e in fibra di ginestra e gli attrezzi per filare e tessere.  Fino agli anni ’50 in questa zona si produceva e lavorava anche la seta che serviva per abiti ed accessori da cerimonia. I capi esposti sono abiti molto semplici, salvo qualche esemplare confezionato per i giorni di festa. Di particolare pregio sono, invece, i manufatti tessili per la casa: il ricamo ed il lavoro all’uncinetto erano diffusi tra le donne per preparare il corredo nuziale, parte integrante della dote.

Il museo si trova in via granatelli a Morigerati tel. 0974.982313.

- Oasi WWF Grotte del Bussento

L'oasi WWF Grotte del Bussento è una splendida area protetta dal 1995 di 600 ettari dove si può passeggiare tra una vegetazione lussureggiante lungo un facile sentiero che dal centro di Morigerati porta alla Grotta nella quale il fiume carsico Bussento ritorna a scorrere in superficie dopo aver percorso circa 4 km nelle viscere della terra. Le acque che scaturiscono dalla Grotta sono risorgive in inverno e primavera quando la portata del fiume è abbondante, mentre in estate sono esclusivamente acque di sorgente. L’ambiente è davvero suggestivo: la valle di Morigerati, del resto, non è solo il prodotto dell’erosione di un fiume ma è quello che resta di un’enorme grotta della quale è crollata la volta qualche milione di anni fa.

La vegetazione in fondo alle gole è caratterizzata dalla presenza di muschi, felci e da arbusti di ontani e salici. In alto, il bosco è composto da lecci, roverella, frassino, carpino, mentre sul versante esposto a sud predomina la macchia mediterranea.

Nelle acque fresche e limpide del fiume sono presenti trote, gambero di fiume, granchio di fiume e si possono individuare i segni del passaggio della lontra. Nel bosco di leccio si trovano tracce di istrice, gatto selvatico, lupo.

Tra gli uccelli spiccano i rapaci: gheppio, astore, nibbio bruno, nibbio reale e corvo imperiale.

L’ingresso alla grotta è davvero spettacolare, un portale alto 20 metri e largo 10: si accede scendendo una scala scavata nel calcare e poi un ponte di legno permette di oltrepassare il fiume che si vede scaturire dalla roccia sottostante. L’ingresso è illuminato dalla luce del sole.

L’Oasi è aperta da maggio ad ottobre tutti i giorni e nei mesi di aprile e novembre aperta tutti i weekend ed i giorni festivi dalle 10.30 – 16.00 e su prenotazione

Contatto: 333 6959991

Nei dintorni.

- Altri corsi d’acqua hanno disegnato questo paesaggio con canyon e cascate. Il Rio Casaletto (o Bussentino), affluente del Bussento, ha lasciato una gola profonda e spettacolare tra i paesi di Casaletto Spartano, Tortorella e Morigerati.

- Sulla strada per la frazione Battaglia da non perdere la cascata “Capelli di Venere” del Rio Casaletto. A Battaglia si può visitare l’antico Palazzo Baronale della famiglia Gallotti.

Tra i prodotti tipici di Morigerati vi sono:

- SALUMI TRADIZIONALI

La produzione di salami, capicolli, soppressate e prosciutti ha una lunghissima tradizione nel Cilento.

Oltre ai privati che conservano questa tradizione, a Sicilì c’è un’azienda agricola che produce e vende salumi artigianali: il salumificio Cellito produce una ricca varietà di salumi che esporta anche oltre i confini della Campania.
Contatto: Azienda Cellito tel. +39 339 5335733

- OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA

A Morigerati si produce olio extravergine d’oliva di eccellente qualità.

Le piante d’olivo tradizionali e tipiche del Cilento sono della varietà Pisciottana, una pianta ad alto fusto, particolarmente maestosa, che rende unico il nostro paesaggio perfettamente adatta al clima e al terreno cilentano, resistente alle malattie e agli insetti nocivi,ciò garantisce l’altissima qualità dell’olio extravergine d’oliva.
A Sicilì di Morigerati troviamo l’azienda olearia Marsicani che dispone di un frantoio di ultima generazione che consente una spremitura a freddo purissima. L’azienda è vincitrice di vari premi. Tra gli ultimi vinti nel 2013 (in ordine cronologico)GRAN MENZIONE SOL D’ORO , SILVER MEDAL a Los Angeles, Distinzione ORCIOLO D’ORO.
Contatto: Azienda Agricola Marsicani tel. +39 338 2906364

- FICO BIANCO DEL CILENTO DOP

Il fico bianco del Cilento DOP è una varietà locale che si trova solo nel Cilento. La polpa è bianca e morbida, la buccia è verde chiaro. La coltivazione del fico ha una lunga tradizione nel Cilento, che, purtroppo, è andata persa negli ultimi decenni. Solo di recente, anche grazie ad una politica di rivalorizzazione dei territori rurali, alcune aziende ricominciano a coltivare il fico.

A Morigerati l’azienda agricola Muriké produce il fico bianco biologico in una piantagione di oltre 4.000 piante. Oltre alla produzione si dedica anche alla conservazione e lavorazione del fico: confetture e marmellate a base di ricette tradizionali, ricerca su antiche e nuove ricette per la conservazione.
Contatto: Azienda agricola biologica Muriké tel. +39 348 3911289.

- VINO BIANCO

Il primo Fiano biodinamico si coltiva a Morigerati. Il viticoltore cilentano Bruno De Conciliis ha creduto, osato ed investito in un esperimento nuovo: produrre un vino bianco nel Cilento, nelle alture delle montagne sopra Morigerati, posizione perfetta per la coltivazione del Fiano.

- PANE ARTIGIANALE

Il nostro “pane quotidiano” viene ancora preparato a lievitazione naturale e cotto nei forni a legna. Si usa il grano tenero bianco o, nel cosiddetto “pane nero”, il grano integrale.

A Morigerati e Sicilì esistono ancora tre panifici con il forno a legna che oltre a produrre il pane producono il dolce tipico i "Graffaiuoli”. Un dolce a forma di ciambella che in passato veniva donato in occasione delle nozze dalle famiglie degli sposi per buon augurio.

Dove pernottare

Oltre ad aver strutture come:

-          Alberghi         HOTEL DEL PARCO          0974982082

-          Agriturismi     IL MURIKE’                          348 3911289

-          B&B               PALAZZO DE STEFANO   327 0013480

È possibile pernottare nelle strutture del PAESEAMBIENTE (anche quelle precedentemente elencate sono incluse). Il borgo di Morigerati e la sua frazione Sicilì sono stati trasformati in un paese albergo in un modo da offrire un’accoglienza calda e familiare.

Contatto: www.paeseambiente.com

DOVE MANGIARE:

-          Morigerati

Ristorante il castello   tel. 0974 982085

Osteria dei Compari   tel. 339 7888670

-          Sicilì

Da Rosella                  tel. 340 3712599

Locanda il Salice        tel. 0974 982082

Nei dintorni è possibile visitare:

- La Certosa di San Lorenzo a Padula, nel Vallo di Diano, è la più grande certosa d’Italia e una delle maggiori espressioni del barocco napoletano, a soli 30 minuti da Morigerati.

- Scario è un delizioso porticciolo, ben attrezzato, da cui imbarcarsi per la Costa degli Infreschi.

- Policastro Bussentino è centro più ricco di storia: nel suo centro medievale si può visitare la cattedrale e le rovine del castello.

- Sapri è il centro e lo scalo ferroviario più importante della zona. Spettacolari i tramonti sul sentiero Apprezzami l’asino che si snoda dal porto in direzione Maratea

- Maratea è rinomata per le sue numerose spiagge e insenature, ma anche per il centro storico

Feste patronali:

26 agosto e 26 ottobre si festeggia SAN DEMETRIO

3 febbraio e 14 maggio si festeggia SAN BIAGIO

13 maggio MADONNA DEI MARTIRI

16 luglio MADONNA DEL CARMINE

12 agosto SAN TEODORO


Marianna Falese

 















Lavora con noi!



Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter e sarai sempre aggiornato su Articoli, Offerte, Promozioni e tanto altro... Terms and Condition

Diario di Bordo!

In Prima Pagina

Tgcom HOME PAGE


Condividi sui Social Network