Home Economia & Finanza La Bellezza sviluppa benessere e produce valore: lo dice una ricerca di Banca Ifis, gold partner del Padiglione Venezia alla Biennale

La Bellezza sviluppa benessere e produce valore: lo dice una ricerca di Banca Ifis, gold partner del Padiglione Venezia alla Biennale

by admin
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L’Italia ha nella bellezza uno dei suoi punti di forza. Per il nostro Paese, bellezza è sinonimo di paesaggio, arte, storia ma anche design, saper fare, accoglienza e buon gusto. Intorno a questi temi ruota il lavoro di milioni di persone che, insieme, generano oltre il 17% del PIL nazionale.

Non è un caso che proprio la bellezza sia quest’anno al centro della narrazione e della raffigurazione architettonica del Padiglione Venezia in un’edizione della Biennale di Architettura 2021, la prima dell’epoca Covid, il cui titolo è un interrogativo aperto: «Come vivremo insieme»?

Banca Ifis, gruppo bancario specializzato nei finanziamenti alle Piccole e Medie Imprese che permeano di design i prodotti della manifattura Made in Italy, ha scelto quest’anno di essere gold partner del Padiglione Venezia. In un inedito connubio tra finanza e architettura, la Banca ha esplorato nuovi orizzonti e prodotto un report per quantificare il valore economico del nostro patrimonio naturale, culturale e imprenditoriale, tracciando e monitorando le relazioni tra i diversi attori che lavorano o vivono di bellezza.

I numeri sono diventati fasci di luce da proiettare consapevolmente in un muro bianco per far riflettere lo spettatore, che è prima di tutto una persona e un cittadino, sul contesto in cui vive, offrendogli nel contempo, grazie al rimbalzo delle cromie su un tavolo di vetri d’arte di Murano, la proiezione dei diversi habitat e mondi possibili.  

«Banca Ifis crede nella cultura e nell’arte come asset strategici di crescita economica e sociale del Paese – spiega Ernesto Fürstenberg Fassio, Vice Presidente di Banca Ifis -. La ricerca realizzata dal nostro Ufficio Studi, che ha coinvolto importanti rappresentanti dell’ecosistema italiano della bellezza, evidenzia la ricchezza del nostro patrimonio non solo culturale e paesaggistico ma anche imprenditoriale. Un patrimonio in grado di generare un rilevante valore economico e sociale, da preservare e sostenere. La partnership che abbiamo siglato con il Padiglione Venezia è un’ulteriore testimonianza del nostro sostegno a questo settore».

Più in dettaglio, oltre al patrimonio tangibile, Banca Ifis ha riconosciuto e descritto altre dimensioni dell’ecosistema della bellezza: i servizi collegati e fruiti, come i trasporti e l’hospitality, e la produzione industriale delle aziende design-driven, ovvero guidate da logiche estetico-funzionali.

Tutto questo produce, per l’appunto, un valore pari al 17% del nostro Pil. Ecco quanto vale la Bellezza.

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Il contributo derivante dalla fruizione del patrimonio culturale e paesaggistico è infatti pari al 6%: basti pensare che in Italia c’è un museo, monumento o un’area archeologica ogni 50 chilometri quadrati e che sono 128 milioni le persone che ogni anno fruiscono di questa ricchezza. A livello di tessuto produttivo, la ricerca identifica poi 341.000 aziende, per un fatturato complessivo annuo di 682 miliardi di euro, operanti in 8 settori produttivi (agroalimentare, automotive e altri mezzi di trasporto, cosmesi, meccanica e altra manifattura, cosmetica, moda, orologeria e gioielleria, sistema casa e artigianato artistico), che, complessivamente, generano l’11,2% del prodotto interno lordo nazionale.

Per dare concretezza a numeri della ricerca e verificarne il valore tangibile, la Banca ha individuato tre case history sul territorio italiano: Venezia, Bologna e il sistema Emilia-Romagna, Sciacca. Il capoluogo lagunare è città scrigno di ricchezze naturali, artistiche e di uno stile che influenza anche la manifattura. Ne sono un esempio la filiera agroalimentare rappresentata da Cipriani Food e la filiera della cosmetica con Mavive, che raccoglie e sostiene nel mondo la tradizione veneziana dell’arte profumatoria. Bologna ha promosso l’«esperienza urbana» incrementando i flussi turistici, le nuove imprese attive nell’hospitality (+10% le imprese di alloggio e ristorazione nel triennio 2015-19) e gli addetti (+28%). Nell’hinterland industriale emiliano-romagnolo sia la Motor Valley sia la Food Valley sono riuscite, grazie ad eccellenze imprenditoriali come quelle di Ducati Motor e Gran Deposito Aceto Balsamico Giuseppe Giusti, a trasformare i distretti in veri e propri brand di valore internazionale.  A Sciacca, in provincia di Agrigento, grazie alla realizzazione di un Museo diffuso dei cinque sensi e a un “patto di comunità”, i cittadini auto-promuovono il loro patrimonio storico, artistico, culturale e gastronomico, diventandone ambasciatori all’insegna di un turismo di alto livello.

La ricerca di Banca Ifis sull’Economia della Bellezza, consultabile al link www.bancaifis.it/economia-bellezza, è un’opera corale che si nutre della collaborazione e dei preziosi contributi di autorevoli protagonisti come: Federculture, Confindustria Emilia, Confindustria Venezia, Museimpresa, Camera Nazionale della Moda Italiana, Altagamma, POLI.design, Artex e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

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