Home Attualità SILVESTRONE: DIFFERIRE IMMEDIATAMENTE I TERMINI DI PAGAMENTO

SILVESTRONE: DIFFERIRE IMMEDIATAMENTE I TERMINI DI PAGAMENTO

by admin

Da mesi Confederimprese sprona il Governo affinchè ponga in essere tutte quelle misure che servono ad imprese e famiglie per superare una crisi che sta mettendo in ginocchio l’intera economia nazionale, ma senza risultati.

“Purtroppo nonostante le riunioni, le video conferenze, i comunicati stampa, le lettere, il Governo va avanti per la propria strada incurante delle richieste che vengono ormai da tutti i settori – afferma Luca Silvestrone, Presidente Nazionale di Confederimprese – per impedire una tragedia che mai, nella storia, si è vista. Il Governo, senza mai passare da un voto parlamentare, con DCPM al limite della costituzionalità, si arroga il diritto di chiudere in casa sessanta milioni di persone e di mettere davanti casa Polizia, Carabinieri ed Esercito, gettando sul lastrico migliaia di imprese che già ora sono al collasso”. “ L’elemosina dei 600 euro arrivati ad un terzo dei richiedenti – continua Silvestrone –  cassa integrazione mai arrivata, bollette mai sospese, affitti mai bloccati, tasse rinviate di due mesi, proclami, conferenze stampa e dirette facebook a gogo. Oggi abbiamo scritto al Presidente Conte ed al Ministro Gualtieri per denunciare un’altra stortura che rischia di danneggiare ancor di più le nostre imprese; l’art 11 del Decreto Legge n. 23/2020 ha previsto la sospensione di tutti i termini di pagamenti fino al 30 aprile dei vaglia cambiari, cambiali e gli altri titoli di credito, (assegni bancari o postali), emessi anche in precedenza dell’emanazione del DCPM (la sospensione opera a favore anche dei garanti), non applicando i protesti e le segnalazioni in Cai, oltre a cancellare d’ufficio tutti i protesti registrati prima dell’emanazione in G.U. del DCPM.” “Questo significa – afferma il Presidente – che da domani ci saranno piccole attività costrette a stare chiuse, e se non ci sarà una proroga pagamenti come fino al 30 aprile, sarà la morte del 99% delle piccole imprese. Abbiamo chiesto a Conte e Gualtieri che provvedano immediatamente a differire i termini di cui all’art  11 D.L. 23/2020 equiparando  la proroga a quella degli sfratti fino al 30 giugno”.  “Se questo non avverrà – conclude Silvestrone –  da lunedì 4 maggio i creditori potranno legittimamente attivare i titoli nei confronti dei debitori, innescando una miriade di segnalazioni dei debitori alla Crif e condannando una marea di imprese al sicuro fallimento”.

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