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Il Web ucciderà i giornali?

by admin

Oggi tutto è digitale, si pagano le bollette con lo smartphone, si ordina da mangiare tramite siti internet, la spesa si fa con “un’app” e la maggior parte del tempo lo passiamo sui social network o a giocare su Internet anche quando siamo in compagnia. Il web sta dunque soffiando via la scena ai mezzi di comunicazione tradizionali.
L’editoria, in particolar modo la carta stampata sono in forte crisi, si preferisce di gran lunga le versioni digitali al buon vecchio giornale.
Una volta bisognava comprare giornali e riviste per poter accedere alle news ora ci basta un click per essere aggiornati h24. Con l’avvento dei media le notizie sono già datate prima ancora che vengano pubblicate. È un’epoca che corre, che non si ferma ad osservare ciò che la circonda.
Il nuovo millennio vuole informazioni brevi, ama la sintesi, gradisce il nuovo modo di comunicare dei blog e dei podcast, comunica all’interno di community soffermandosi solo sui concetti, è un’era che corre, che non si ferma ad osservare ciò che la circonda, è l’era della superficialità, è l’era del digitale.

Il giornalismo non solo sta perdendo i suoi lettori, ma pian piano sta perdendo anche la sua creatività.
Il web è il futuro, è il posto dove investire idee, tempo e denaro, questo è quello che ci suggerisce il mercato e le sue tendenze, è la novità, è cambiamento ed è quello che attira oggi gran parte delle nuove generazioni. Uno dei settori maggiormente colpiti è quello della moda. I brand si rinnovano in continuazione, gli stilisti famosi sono molti e le collezioni si susseguono una dopo l’altra.
In un clima così veloce, con la diffusione del web, non poteva che non proliferare l’utilizzo dei nuov istrumenti digitali. Le riviste cartacee, infatti, si sono trasformate in riviste di moda digitali.
Bisogna trovare il modo giusto per raccontare i gusti e le esigenze estetiche moderne, mostrando tutte le novità del campo.
La capacità di una pubblicazione non si limita più al numero di click o a quanti sfogliano le sue pagine, la sua influenza ora trova espressione negli stylist che postano le loro foto su instagram, fotografi che riempiono i loro profili di archivi, scrittori che postano le loro opinioni su twitter, fan che ripostano, bloggano e criticano. Se l’attuale battaglia dell’editoria è in mano ai millennial,
coloro che andranno a formare il mercato futuro della moda, sarà una battaglia a colpi di click. Attualmente tra la carta stampata e la comunicazione digitale vi è una forte asimmetria: tutto ciò che si può offrire con la carta può essere prodotto in digitale, mentre non è vero il contrario. Forse l’unica eccezione è rappresentata da lunghi testi di commento per i quali l’abitudine, ma solo l’abitudine, per ora fa prediligere la carta stampata. Molti vogliono favorire la digital trasformation, alcuni auspicano ad un ritorno al passato cartaceo, altri invece sono fautori di un’unione delle due realtà. Il giornale del futuro, che non per forza dovrà essere un quotidiano, dovrà quindi riuscire nell’impresa di abbandonare definitivamente le notizie, ormai superflue per le testate di carta, e puntare tutto su approfondimenti, reportage, long form e feature writing.

Viviana Imparato
Collaboratrice Mr. Magazine
vivianaimparato@virgilio.it

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